• Febbraio 14, 2026

DISABILITÀ: costruiamo la proposta per l’Autonomia Garantita

 DISABILITÀ: costruiamo la proposta per l’Autonomia Garantita

Meloni taglia i fondi per le carrozzine elettriche.

Ancora una volta, il Governo Meloni dimostra di avere priorità completamente sbagliate! I tagli alle carrozzine – strumento essenziale di autonomia, dignità e mobilità per migliaia di persone con disabilità – sono l’ennesimo schiaffo a chi ogni giorno combatte contro le barriere, non solo architettoniche ma anche culturali, istituzionali e sociali, in questo Paese.

È una scelta cinica e inaccettabile, figlia di una visione miope e discriminatoria del welfare. Una delle tante, che si aggiunge ai numerosi tagli alle risorse destinate alle politiche sociali, colpendo il fondo per le politiche sociali, la lotta alla povertà e il sostegno agli enti del terzo settore.

Una distribuzione del tutto incoerente con le necessità del paese e che risulta perfettamente in linea con l’economia di guerra, in cui a pagare il conto, ancora una volta, sono le persone. Soprattutto quelle più fragili.

 

La destra cancella le parole della giustizia sociale con la propaganda.

In un’Italia che si definisce civile, non è tollerabile che le esigenze fondamentali delle persone con disabilità vengano sistematicamente ignorate o, peggio, sacrificate in nome del risparmio.

Questo governo di destra parla di “valori tradizionali” ma tradisce i valori della solidarietà e dell’inclusione.

Lo fa distruggendo le parole fondamentali per la democrazia e la giustizia sociale con la propria propaganda politica, promuovendo misure che alimentano ulteriori disuguaglianze, come l’Autonomia Differenziata quando servirebbero, invece, misure per un’Autonomia Garantita.

 

Sulle disabilità serve un sistema di norme e azioni ad ogni livello.

Servono politiche reali, investimenti concreti, diritti garantiti e universali.

Non basta nominare un Ministero per la Disabilità e neanche continuare con singole misure assistenzialistiche continuamente soggette a tagli e in assenza di visione complessiva.

Bisogna creare un sistema di norme ed azioni ad ogni livello, capaci di garantire un’efficace rete di servizi, il reindirizzamento di investimenti per l’autonomia individuale al fine di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.

Questo può essere possibile con una vera e propria rivoluzione culturale da parte della politica, delle istituzioni e della società in generale.

 

Costruiamo la proposta per l’Autonomia Garantita partendo dai territori.

Per tali ragioni ritengo che sia arrivato il momento che proprio da Napoli, una città dove le disuguaglianze sociali si toccano con mano ogni giorno, Sinistra Italiana si adoperi per rilanciare con forza una serie di proposte concrete e realizzabili.

Interventi radicalmente alternative a chi taglia welfare e servizi, promuovendo un’economia di guerra e Autonomia Differenziata, per abbattere le barriere economiche e sociali con misure per la giustizia sociale e un’Autonomia Garantita.

 

Le misure necessarie per l’Autonomia Garantita.

Ecco alcune misure da presentare al governo per l’Autonomia Garantita:

  • Un Piano Nazionale per l’Autonomia: un programma pubblico, finanziato con fondi strutturali europei e risorse statali, per garantire carrozzine, ausili e tecnologie assistive gratuite, su misura e aggiornate. L’autonomia non è un lusso, è un diritto;
  • Istituire un Fondo per l’Abitare Accessibile: investimenti pubblici per adattare case popolari e abitazioni private alle esigenze delle persone con disabilità, con contributi diretti e sgravi fiscali;
  • Assistenza personale autogestita: rafforzare e rendere strutturale il diritto alla vita indipendente, finanziando su larga scala progetti di assistenza personale, secondo il modello della Convenzione ONU;
  • Lavoro e inclusione: piena applicazione della Legge 68/99, rafforzamento dei controlli sulle aziende inadempienti, incentivi per l’inserimento lavorativo, abbattimento delle barriere digitali nei luoghi di lavoro;
  • Maggiore impegno a supporto delle Disabilità mentali e psichiche: Colmare il vuoto generato dall’attuazione incompleta della legge Basaglia, che ad oggi non ha attuato la seconda parte di quella normativa per un reale sostegno alle famiglie e a coloro che sono affetti da disturbi mentali o psichici. Causa l’assenza di risorse necessarie, servizi territoriali adeguati e operanti in un sistema di rete, la mancanza di personale e la grande disparità tra regioni;
  • Garantire Partecipazione e Rappresentanza: un coinvolgimento reale delle associazioni delle persone con disabilità in ogni processo decisionale, con tavoli permanenti e potere consultivo vincolante;
  • Migliorare la normativa sulla rendicontazione: I familiari dei disabili da tempo denunciano enormi difficoltà di accesso ai contributi destinati ai cari che assistono. L’eccessiva burocrazia, la mancanza di trasparenza e la difficoltà nell’accesso ai contributi e ai benefici, generano enorme incertezza e frustrazione tra i familiari dei disabili chiamati a gestire complessi adempimenti amministrativi per ottenere il supporto necessario;
  • Regolamentare la figura dei Caregiver: Nonostante le misure esistenti, l’Italia non ha ancora una legge nazionale specifica per il caregiver, condizione che limita il riconoscimento del loro ruolo e il loro supporto, secondo l’Associazione Nazionale Famiglie e Amici di persone con Handicap e Ability Channel.

Proposte e politiche per i disabili da rivolgere agli enti locali.

Anche gli enti locali, in qualità di enti di prossimità, possono e devono mettere in campo azioni per l’Autonomia Garantita. In Campania ad esempio con:

 

  • L’istituzione di un Fondo Regionale per l’Autonomia: istituire un fondo regionale in collaborazione con Città Metropolitane e Comuni, per garantire carrozzine e ausili tecnici gratuiti, su misura e tempestivamente forniti, senza ostacoli burocratici;
  • Assistenza personale garantita e finanziata: anche a livello comunale le amministrazioni devono finanziare progetti di assistenza personale secondo il modello della vita indipendente promosso dalla Convenzione ONU, che l’Italia ha ratificato ma continua a ignorare nella pratica;
  • Verifica e attuazione dei PEBA: (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) in tutti i comuni della provincia di Napoli, con fondi vincolati e tempi certi di realizzazione;
  • Sportelli a tutela di occupazione e dignità: potenziamento degli strumenti per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, controllo sull’applicazione della Legge 68/99 e sportelli dedicati nei Centri per l’Impiego locali e potenziamento degli stessi;
  • Ascolto attivo e rappresentanza: costituzione di consulte permanenti comunali e provinciali per la disabilità, con un ruolo propositivo e vincolante nella programmazione delle politiche sociali;
  • Garante dei Disabili nei comuni: Nominare la figura del garante dei disabili in ogni comune, quale promotore e protettore dei diritti delle persone con disabilità;
  • Rilancio del progetto del museo tattile per pluriminorati psicosensoriali:. Un museo tattile è un museo che permette ai visitatori di esplorare opere d’arte e oggetti attraverso il senso del tatto, consentendo di toccare le opere o loro riproduzioni in scala, talvolta arricchite da descrizioni in Braille o guide acustiche. L’obiettivo è offrire un’esperienza inclusiva, specialmente per le persone con disabilità visive, ma anche per tutti coloro che desiderano “osservare il mondo con le mani” e conoscere il patrimonio culturale in modo nuovo;
  • Adeguamento con fondi PNRR per il trasporto pubblico: per il superamento delle barriere architettoniche nelle stazioni e il diritto al trasporto pubblico;
  • Adeguamento spiagge per un mare libero e accessibile: garantire l’accesso al mare per i disabili attraverso l’installazione di passerelle antiscivolo che raggiungono la battigia, servizi igienici idonei e accessibili, dotazione di sedie a rotelle speciali come la Job Chair;
  • Registro per Assistente materiale e Personale Asacom: Dotare gli enti locali di un registro comunale degli enti accreditati che possono fornire in breve tempo figure professionali e specializzate per l’assistenza ai disabili nelle scuole come gli Assistenti Materiali e il Personale Asacom, una volta approvata la necessità dopo la richiesta da parte dei dirigenti scolastici.


Incontriamoci a settembre per costruire insieme l’Autonomia Garantita.

Chi governa non può continuare a voltarsi dall’altra parte, ignorando che senza ausili, senza assistenza personale, senza accessibilità, non c’è piena cittadinanza per le persone con disabilità.

Ci vuole non solo la volontà politica ma anche la giusta sensibilità umana per affrontare il tema con serietà e visione.

Iniziamo a costruire la proposta di Autonomia Garantita partendo dai territori e dal coinvolgimento di tutte le associazioni, le realtà sociali e quelle sensibilità che da anni chiedono azioni e risposte concrete sul tema delle disabilità.

 

Stefano Ioffredo
Segretario Provinciale della Federazione di Napoli di Sinistra Italiana;
Assemblea Nazionale di Sinistra Italiana.

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